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Perchè è nata l'ATGVI
L’Associazione Tutela Guardie Volontarie d’Italia, nasce dalla volontà
di un gruppo di Agenti di diverse Associazioni che, consci delle
difficoltà riscontrate nell’adempimento delle loro funzioni e in
particolar modo dagli atteggiamenti discriminatori assunti dalle varie
Amministrazioni, si sono unite in Associazione per affrontare assieme le
problematiche quotidiane al fine di migliorare il servizio svolto dalle
Guardie Volontarie
Sono note oramai da diverso tempo, le posizioni assunte
da alcune Amministrazioni Pubbliche nei confronti della Vigilanza
Volontaria che, lontane da un’ottica di valorizzazione e sostegno di
un’attività totalmente priva di costi a carico dei contribuenti, con
evidenti elementi di servizio alla collettività, ne
ostacolano quotidianamente le funzioni, ponendo in essere
provvedimenti e regolamentazioni che, al di là delle tanto ridondanti
quanto inattendibili dichiarazioni di interesse e stima, hanno
l’evidente finalità di inibire, quando non addirittura di sopprimere di
fatto, l’attività d’Istituto (giova ricordare quanto attuato dalla
Prefettura di Torino a riguardo dei rinnovi dei porti pistola alle
Guardie Ittico Venatorie Ambientali).
Tali prese di posizione non sono mai state contrastate in maniera
uniforme ed efficace dalle varie Associazioni operanti sul territorio,
se non occasionalmente da singole Guardie o nella migliore delle
ipotesi da qualche Associazione, (vedi il ricorso della Sezione
Provinciale delle Guardie dell’Italcaccia di Torino o della Lida in
Puglia), senza peraltro adottare una strada comune, certamente più
produttiva per la risoluzione delle problematiche riscontrate.
Da oggi, opera l’Associazione Tutela Guardie Volontarie d’Italia, che
vuole diventare un riferimento per tutte le Guardie che continuano a
svolgere professionalmente il proprio dovere nonostante tutti gli
ostacoli frapposti da chi dovrebbe, se non cooperare per un corretto
svolgimento del servizio, quanto meno evitare di interessarsene
con ottica faziosa e priva, nella maggior parte dei casi, di
qualsivoglia fondamento giuridico, alla luce di una sempre citata, e a
nostro avviso astratta quanto famigeratamente abusata,
“discrezionalità”.
Crediamo che oggi più che mai sia necessario rigettare le logiche
campanilistiche delle Associazioni per intraprendere un percorso comune
che rivaluti l’operato di chi rischiando anche la propria incolumità ,
decide di porre il proprio impegno al servizio della Collettività
Documenti e Informazioni sull'Associazione ATGVI
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